Costa Smeralda

Costa Smeralda

La storia della nota Costa Smeralda ebbe inizio nel 1961 quando il banchiere John Duncan Miller e il produttore di birra Patrick Guinness intrapresero un lungo viaggio lungo le coste della Sardegna, innamorandosi a prima vista del suo mare cristallino e delle meravigliose spiagge. Una volta rientrati dal loro viaggio, condivisero con un loro amico, il principe ismaelita Karim Aga Khan, le loro impressioni positive sul paradiso naturale e incontaminato della Sardegna, convincendolo a visitarlo con loro. Fù così che nel 1962 nacque il Consorzio Costa Smeralda, che deve il suo nome appunto al suo mare color smeraldo. La Costa Smeralda ha acquisito negli ultimi 45 anni crescente importanza dal punto di vista turistico, diventando luogo di villeggiatura preferito dalle stelle del jet-set internazionale. L’artefice di questo gioiello architettonico fù inizialmente Jacques Couelle, famosissimo architetto, nonché membro del consorzio, che diede inizio alla prima fase di edificazione, con uno stile unico e nuovo, che si può definire neo-sardo; Couelle costruì, tra gli altri edifici di pregio, il famoso hotel 5* Cala di Volpe. Successivamente, case, ville e hotels di lusso furono realizzati seguendo uno stile il più possibile omogeneo, sia nelle forme, sia nei colori, nel pieno rispetto della natura in cui sono immersi. I materiali scelti furono quelli che meglio rispondevano all’esigenza di creare il minor impatto ambientale, come legno, ferro battuto e il granito della Gallura, con i suoi colori che variano dalle tonalità fresche e luminose del bianco, del giallo e del rosa a colori più intensi come il marrone e il grigio. Per poter far sì che la Costa Smeralda diventasse uno polo turistico internazionale a pieno titolo, nel 1964 venne fondata la compagnia aerea Alisarda (attualmente nota col nome Meridiana), grazie alla quale vennero istituiti i primi collegamenti aerei tra la Sardegna e le principali capitali Europee. A completamento di un percorso mirato a fare della Costa Smeralda una località di lusso, nel 1977 venne costruito il Pevero Golf Club a 18 buche Lungo i 55 chilometri della Costa Smeralda si situa Porto Cervo, primo insediamento di questa nuova organizzazione del territorio affidata alle mani dell’architetto Luigi Vietti, il quale si ispirò ad un borgo di pescatori per la sua realizzazione. Con i suoi 700 posti barca, il porticciolo di Porto Cervo Marina risulta uno dei più estesi e attrezzati dell’intero Mediterraneo. Aldilà delle più note caratteristiche di questo paese è bene ricordare Stella Marina, chiesetta bianca in stile greco che conserva al suo interno antichi oggetti preziosi tra cui l’organo risalente al VI secolo, e sull’altare spicca la Madonna di El Greco, cortese donazione della famiglia Thyssen. Luogo sicuramente più conosciuto di Porto Cervo è la centralissima piazzetta sulla quale si affacciano le boutiques dei più noti stilisti.

Trasferimento verso San Pantaleo, accogliente paesino incastonato tra gli imponenti promontori granitici. Il paesino è noto per le sue piccole botteghe artigianali ma, in particolare il giovedì, offre ai visitatori uno dei più noti tra l’altro, le esclusive produzioni dei ceramisti locali, degli artigiani del ferro battuto e degli abili intarsiatori. Ripartiremo verso la ben nota Porto Cervo, e visiteremo il centro, con la sua famosissima Piazzetta delle Chiacchiere, il porto vecchio che risale agli anni sessanta, quando il principe Karim Aga Khan decise di comprare le poverissime terre di quest’angolo di Gallura, e infine il porto nuovo, uno dei più attrezzati del Mediterraneo. Ripartiremo alla volta di Baja Sardinia, disposta a ventaglio in un’ampia baia, situata di fronte all’arcipelago di La Maddalena. Dopo pranzo (libero, in pineta), avremo tempo libero nella bellissima spiaggia di Baja Sardinia, caratterizzata da sabbia finissima e acqua cristallina, oppure per un giro di shopping nei numerosi negozi che si affacciano sul lungomare.