SNORKELING

SNORKELING

Per praticare lo snorkeling basta un po’ di dimestichezza con pinne maschera e boccaglio: ma un pizzico di curiosità e un po’ di voglia di imparare, rendono la sua pratica ancora più divertente. È buona norma portare con sé un pallone segna sub, anche se non ci si immerge.

I grandi pesci, le gorgonie rosse sono solo una piccola parte della straordinaria biodiversità degli ambienti marini, lo snorkeling consente di osservare piccoli e grandi mondi, piccoli e grandi animali usando soltanto pinne maschera e boccaglio e tanta voglia di scoprire.

TEGGHJA LISCIA

Tegghja Liscia è una delle località più frequentate dai subacquei che scendono con le bombole, grazie alla diversità del paesaggio e alla varietà e abbondanza di organismi che si possono osservare. Chi scende con le bombole però generalmente non esplora quella sottile fascia di mare che sta a cavallo del livello di marea. La parete di calcare è profondamente incisa dall’azione delle onde che formano un solco, chiamato solco di battente. In questo punto si osserva una specie di volta dove l’acqua non sempre arriva e qui sono molto comuni le patelle (Patella rustica e Patella caerulea). Al di sotto si crea ombra che favorisce l’insediamento di organismi tipici di zone poco illuminate, come le alghe del genere Valonia e Corallina. Tra di esse si nascondono spesso piccole bavose, che sfruttano fori e cavità per uscire solo con la testa. Sulle alghe spesso brucano piccole lumache di mare molto colorate. La zona in ombra scende per circa un metro e mezzo lungo la parete, poi l’illuminazione cambia e la roccia è ricoperta da un feltro di alghe che prediligono un’elevata illuminazione. La parete diventa meno colorata e si può notare l’azione di ricci che brucano le alghe. Il riccio femmina (Paracentrotus lividus) dal colore variabile, marrone, viola o blu, bruca le alghe molli, mentre il riccio maschio (Arbacia lixula) bruca le alghe calcaree che vivono in sottostrato. Percorrendo il solco di battente lungo la parete si notano sul fondo numerosi grandi massi,

risultato dei crolli dall’alto. Anch’essi sono ricoperti da alghe fotofile. Attorno ai massi e lungo la parete nuotano numerosi pesci:cefali, saraghi fasciati, pizzuti e maggiori, salpe e occhiate. Verso il largo si può godere di una visibilità che spesso supera i 30 m e il fondale cosparso di grandi massi che degrada verso profondità maggiori. Si può rientrare con un percorso lontano dalla parete e osservare sciami di pesci che nuotano tranquilli.

I FORNI

Il versante di sud-ovest di Tavolare è facilmente raggiungibile dagli approdi di Spalmatore e offre

numerosi punti d’interesse. Qui lungo la costa sono diffusi i vecchi forni per la calce e alcuni scogli conservano ancora i resti degli antichi ormeggi ai quali attraccavano le barche per il trasporto. È anche la zona dove è più evidente il contatto tra il granito che costituisce il basamento dell’isola ed il calcare impostato sopra. In particolare, lungo questo tratto di costa sono evidenti i resti della copertura sedimentaria che risale a circa 125.000 anni fa, ricca di fossili. Si possono osservare facilmente a pelo d’acqua fossili di molluschi gasteropodi e di bivalvi inglobati nel calcare. Appena fuori dall’acqua tra le arenarie e i conglomerati si osservano altri fossili più recenti. Sott’acqua il fondale si presenta pianeggiante, cosparso di massi calcarei, intramezzati a zone di sabbia e piccole macchie di posidonia. Sul calcare è facile osservare i tipici organismi che scavano la pietra, come spugne e bivalvi. La roccia è coperta da alghe fotofile e sono numerosi i ricci intenti a brucare. Tra le alghe in alcuni punti si distinguono le fronde robuste della Cystoseira amentacea var. strìcta, una specie protetta, e quelle inconfondibili della coda di pavone (Padina pavonia), alga bruna dal colore biancastro.La posidonia è presente con cespugli sparsi dove spicca il verde delle foglie, ma si possono osservare anche i fusti prostrati e le radici sul detrito. A tratti è sostituita da Cymodocea nodosa, un’altra pianta dalle foglie più sottili. Nell’acqua bassa nuotano numerosi pesci: cefali, spigole, salpe, occhiate, saraghi, tordi e donzelle. Negli anfratti tra le rocce si osservano anemoni di mare con i tentacoli dalle caratteristiche punte viola.Sul detrito si vedono scivolare piccole stelle marine, rombi, mentre piccole triglie grufolano sul fondo con i loro barbigli in cerca di cibo.